Assassinata rete che dà occupazione
Ottobre 12th, 2006 da sergio de gregorio

Togliere a Mediaset una rete vuol dire utilizzare ancora una volta il metodo della pistola puntata contro il capo dell’opposizione, frutto di una stagione di rappresaglie che apparentemente nulla hanno a che vedere con la logica degli schieramenti, ma che in realtà alimentano l’odio e l’incomprensione. Esprimo solidarietà a Mediaset e mi auguro che si riesca a fermare l’assassinio di una emittente televisiva che assicura lavoro a migliaia di persone.
Non capisco…
Il governo precedente non ci aveva assicurato che il futuro fosse nel digitale?
E allora che male ci sarebbe se retequattro traslocasse sul digitale?
Perchè non se la compra lei retequattro???
1) Con la migrazione di una rete Rai e Mediaset sul digitale terrestre si libereranno quantità importanti di frequenze…
2)aprire il mercato delle risorse pubblicitarie e delle frequenze…mi sembra una cosa che dovrebbe piacere anche all’opposizione.
fare propaganda lasciamola a Fede.
ho proprio nostalgia della televisione di stato. di quella sovietica….
Il senatore de gregorio
ha, come al solito, pienamente ragione. E non solo perchè le sue facoltà mentali, spirituali e morali lo consentono (aggiungerei anche una prestanza fisica che, di questi tempi, aiuta non poco)
Ha ragione soprattutto perchè togliere una rete a Berlusconi è come togliere il Gambrinus a Napoli, o la carta ai Cartaginesi ecc.
In ogni caso, e soprattutto se si toglie retequattro, il disegno di legge espropria noi liberi cittadini da un patrimonio culturale comune, valore fondante della nostra contemporaneità.
Un bacio,
Lennie
In considerazione del grosso abuso di potere da parte del nostro ex premier nel possedere tre televisioni e dell’ illecito di retequattro nell’occupare delle frequenze in modo abusivo, l’attuale disegno di legge sembra un grosso atto di giustizia e democrazia.
In tal senso, non comprendo il suo accanito schierarsi in modo così demagogico parlando di disoccupazione laddove un trasferimento sul digitale non comporterebbe minaccia per i posti di lavoro attuali.
Non dimentichiamo, inoltre, che il precedente decreto rientrava nel pacchetto delle leggi ad personam con tanta cura e dedizione confezionato dal suo ex premier.
La invito, con questa mia missiva, a una più seria riflessione senza dimenticare che la politica non è nè un gioco da tavolo (tipo Risiko) nè materia di tifo calcistico.
Mediaset controlla più del 50% del mercato della pubblicità. Ciò perchè la Rai nella sua dimensione bifronte ma obbligata di televisione pubblica finanziata con il canone e televisione commerciale finanziata dal mercato degli inserzionisti pubblicitari, ha dei limiti per i quali non può fare concorrenza al biscione. Inoltre l’ Italia è l’ unico caso europeo in cui l’ allocazione delle frequenze è asimmetrica e assolutamente anti pluralismo con 6 canali alle tv principali del paese, 3 a testa, unico caso nel mondo occidentale.
La proposta legge di Alberoni è rivedibile, ma persegue alcuni obiettivi giusti come la liberazione parziale dell’ etere che dovrebbe favorire il pluralismo e il cambio di proprietà dell’ Auditel, società gestita da Rai e Mediaset. Ci sarebbe molto altro ancora da dire…ma sono sicuro che chi gestisce il blog ne è a conoscenza
anche buttiglione ha capito che il suo partito non è il partito dell’impresa di berlusconi. Meglio tardi che mai!!!!
Dal programma dell’Unione:
L’Unione si impegna, nell’ambito della cooperazione europea, a sostenere una politica che consenta la riduzione delle spese per armamenti.
Gentile de Gregorio, è vergognoso che anche lei, eletto nostro malgrado con l’Unione, si affatichi a difendere gli interessi di Berlusconi conto quelli del paese. L’abbiamo capito tutti ormai che il suo vero leader è il cavaliere. L’abbiamo vista tutti accoglierlo sul palco della DC di Rotondi a Saint Vincent sorridente ed ossequioso. Conosciamo i suoi precedenti spostamenti politici così come la sua battaglia contro la legge sul conflitto d’interessi. Sappiamo dei suoi numerosi miliardi con i quali ha sedotto le tristi casalinghe che la elogiano e la onorano sul suo canale satellitare, sappiamo dei suoi metodi politici costituiti di bugie e inganni verso gli elettori. Lei uno dei più gravi problemi della maggioranza di Prodi, un cavallo di Troia della destra che approfitta dei pochi seggi al senato per emergere ed acquistare notorietà. Povero Di Pietro che ha avuto fiducia nel suo faccione affabile ma furbetto, poveri milioni di elettori dell’Unione che saranno costretti a tremare al senato anche per lei.
Meno male che ci sono Scalfaro e la Montalcini. FORZA SENATORI A VITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi piace che anche il rissoso Giovanni Landi ammetta la piacevolezza dell’aspetto del nostro senatore!!!!
Vai Sergio sei bellissimo, anche a nome dell’Arcigay di Budrio.
vai serzio, tutta l’emiglia è con te!!
Io credo che De Gregorio faccia bene a parlare di queste cose. I cittadini devono sapere certe cose e soprattutto i dipendenti di queste aziende che fine faranno???? ve lo chiedete?
Dati auditel :
De gregorio alle Iene Share del 75%
Marco Follini ha fondato l’Italia di Mezzo
si invita il senatore a dire la sua
Una volta sul digitale la rete perderebbe importanza come ovvio che sia anche tenendo inalterato il palinsesto, cosa peraltro impossibile visto che le pubblicità diminuiranno se non saranno inesistenti. Con quali soldi si pagheranno la gente che ci lavora lì? Solo licenziando! Finora sul digitale ci sono solo film e partite da acquistare!
Anticipare l’ invio di due reti sul digitale terrestre significa aumentare l’ occupazione, non ridurla. Perché grazie alle frequenze rese disponibili sicuramente nascerà un terzo polo televisivo. E non credo nemmeno che Rete4 e Rai3 ci rimetteranno in termini di pubblicità, posto che l’ audience del digitale è un target ambito dalle aziende. Alla peggio le due emittenti potranno sempre aumentare il prezzo degli spot, ora tra i più bassi d’ Europa.
g
Per precisare: non è scontato che la rete della rai che dovrà passare sul digitale terrestre sia la terza: potrebbe anche essere Raidue. Mi auguro che sarà la seconda ipotesi a realizzarsi, poichè, è opinione riconosciuta, raitre ha raggiunto negli ultimi anni un livello di qualità enorme, grazie a protagonisti come Minoli, Augias, Leosini, Gabanelli, Dandini, Fazio, Floris, Vianello ecc. e ai loro programmi, certo non destinati ad un pubblico di massa, ma senz’altro rappresentanti un’isola felice di cultura, informazione e comicità intelligente. E’, a mio parere, la rete più originale e profonda della nostra televisione, spesso (quasi sempre)troppo smaccata e globallizzata. Lasciateci RaiTre!!!!!!!
senatore
ma dove era mentre scrivevano il programma dell`unione??
se non era d`accordo perche` non se ne ritornava con forza italia o con la neo dc o con i socialisti di de michelis (tutti partiti in cui ha militato no?)
Ma cosa capisce degregorio qualcosa di quello che scrive?? no è campano, meridionale e l’unica cosa a cui costui tiene è il posto statale che l’italia produttiva paga e non certamente ciò che provano i suoi concittadini in questi giorni messi duramente alla prova…Quest’uomo non ha dignità ed adesso fa il liberale solo perchè il piduista, nr. tessera 1816, gli avrà promesso qualcosa e quindi fa finta di capire qualcosa di televisione…Ipocrita ed ignorante!!!
l’unica cosa a cui de gregorio tiene è la poltrona e non rispetterà mai il mandato datogli dagli elettori: a destra gli offrono di più e lui, per l’attaccamento all’assegno mensile (doppio è anche presidente di commissiione), non rispetterà nessuno e non si dimetterà perchè costui non ha pudore!
Come non si può essere d’accordo, con l’articolo scritto dal (collega) De Gregorio…Caro Senatore, l’Italia è un grande Paese….ma molto strano sotto l’aspetto politico… Diciamo che carinamente, potremmo definirlo curioso..ma forse saremmo troppo bonari. Troppe trame oscure, rimaste ancora segrete avvolgono come una cappa opaca e caliginosa, molti fatti inquietanti della politica italiana dal dopoguerra in avanti…secondo me sono maturi i tempi di togliere il segreto di stato su molte vicende che ormai devono essere svelate ai cittadini… mi raccomando così contribuirai anche a fare chiarezza sul caso Mitrokhin.. Ecco dirai giustamente, ma cosa c’entra con Mediaset Retequattro, la pistola alla tempia etc. etc.. C’entra e come caro Sergio la libertà è il valore più alto che un popolo possa esprimere e Tu lo sai molto bene avendo condiviso importanti battaglie di libertà e di civiltà. Il volere negare ad alcuno…di esprimere la propria opinione, facendo salvo il rispetto dell’essere umano e il diritto positivo vigente, è un fatto molto grave…al quale bisogna reagire con decisione e fermezza d’intenti per una giusta “restitutio ad integrum” delle libertà d’espressione che si vorrebbero surrettiziamente limitare. Un carissimo saluto ed auguri per le festività a Te ed ai Tuoi cari.
Art. I.L.