Parisi relazioni su riordino Forze armate
Gennaio 16th, 2007 da sergio de gregorio
La commissione Difesa del Senato ha preso atto, quest’oggi, e del tutto casualmente, che sarebbe stato disposto un riordino del modello della Difesa e che tale dispositivo, fondamentale per la prospettiva delle Forze armate, sarebbe stato comunicato perfino agli stati maggiori nel corso di una riunione, presente il ministro della Difesa. È intollerabile che la sede più qualificata per una discussione sul tema – quella delle commissioni parlamentari – non sia stata interpellata, considerata la delicatezza dell’argomento, conseguenza probabile dei poderosi tagli di bilancio imposti dalla Finanziaria al comparto Difesa. Chiederò che il ministro della Difesa, Arturo Parisi, venga a relazione sull’argomento con urgenza, visto che in commissione Difesa sia i senatori di maggioranza che quelli di opposizione hanno sottolineato l’urgenza di approfondire un tema sul quale è la politica a doversi anzitutto pronunciare.
Forse ciò si può spiegare in quanto le Commissioni parlamentari risultano essere una struttura del Parlamento e sono finalizzate all’esercizio dell’attività legislativa ad esso spettante secondo Costituzione. La determinazione dell’indirizzo della politica generale spetta al Governo, o, se intesa in senso più ampio,a coloro che detengono il potere d’iniziativa legislativa. Oltre a funzioni nell’ambito dell’attività legislativa (cui è ascrivibile anche la sede consultiva) non mi risulta che le Commissioni abbiano altro genere di impegni; oltre a questo non mi stupisce che il Governo non l’abbia avvisata, in quanto tale compito spetta al Presidente del Senato al momento in cui viene presentata una proposta di legge, proposta che a quanto pare non è ancora stata fatta.
COCER ESERCITO: PROFONDA PREOCCUPAZIONE PER IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DELLE FORZE ARMATE (venerdì, 12 gennaio 2007) Dopo l’annuncio di un piano di ristrutturazione delle forze armate fatto ieri a PISA dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, il COCER dell’Esercito ha chiesto al Generale Filiberto Cecchi (Capo di Stato Maggiore dell’Esercito) di essere “tempestivamente informato” sugli sviluppi di tale progetto ed ha ribadito la necessità che la Rappresentanza Militare sia coinvolta sugli aspetti di sua competenza. Il Cocer, chiede, inoltre, “provvedimenti legislativi per salvaguardare il trattamento economico e pensionistico del personale eventualmente sottoposto ad esodo dalle forze armate” e sottolinea l’esigenza di ‘’compensare i disagi che si creeranno per il personale eventualmente da trasferire dagli enti che saranno soppressiâ€?.
N.B.
Caro Presidente,
lasci che mi ponga due domande:
Quando Di Paola ha deciso di annunciare tale riduzione aveva già l’avvallo del Ministro della Difesa? In sua assenza, intendiamoci per ipotesi assurda, il Ministro quali provvedimenti ha avviato avviare?
Gli esodi, come è noto, costano, e anche tanto, Finanziarlo magari con 4 miliardi di euro non è parimenti difficile come reperire risorse per il bilancio?
L’effetto immediato ottenuto è che migliaia di militari da oggi si sentono zavorra e che a breve (4 mesi per voce del Gen.Camporini)dovranno reiventarsi una vita!!
Eppure la zavorra ha combattuto, combatte e combatterà anche con il morale a pezzi mentre chi parla in questi giorni al massimo avrà simulato uno scenario, sui fallimenti di queste simulazioni ne sono pieni i libri di storia.