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Se i cattolici in politica non riterranno di dover seguire le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana in merito alla vicenda della regolamentazione giuridica dei rapporti relativi alle coppie di fatto, allora si aprirà un serissimo problema rispetto a chi dovrà rappresentare, per il futuro, i valori non negoziabili dell’identità cristiana. Non potranno dirsi cattolici impegnati in politica né i deputati e i senatori della Margherita che voteranno i Dico, né gli altri illuminati cultori di teologia che avranno ritenuto di non ottemperare alle indicazioni della Chiesa Cattolica. Allora Clemente Mastella, e noi di Italiani nel Mondo finiremo per rappresentare l’ultima frontiera di un rapporto con i valori e le identità che molti hanno inteso violare pur di garantire la sopravvivenza di un governo condizionato anche sulle ideologie dalla sinistra radicale.

34 Responsi to “Se il Ddl sui Dico sarà approvato, noi di InM e Mastella ultimi baluardi cattolicesimo”

  1. on 15 Feb 2007 at 18:25 Ciro La Vezza

    Io non voterò mai più Margherita. Da cattolico sono esterefatto. Senatore non molli

  2. on 15 Feb 2007 at 18:29 Armando Stanzione

    Lasciare il campo a Mastella sarebbe sb agliato caro Senatore. I cattolici non possono essere rappresentati da lui. Spero comunque che lei rieca a creare un gruppo di Senatori e parlamentari che assolutamente non voti questo DDL

  3. on 15 Feb 2007 at 18:30 Erminia

    No ai Pacs no ai Dico, nella nazione del papa non possiamo permettere tutto questo

  4. on 15 Feb 2007 at 18:32 Alberto No Pacs

    Sono assolutamente contrario a questo tipo di situazione. Con i Dico si rischia di dare troppa forza alla sinistra radicale. Senatore voti no e faccia di tutto per far cadere questo governo che ci regala tasse e stronz…

  5. on 15 Feb 2007 at 18:47 Marina Renzo

    Senatore spero che ne lei, ne mastella, ne i cattolici che sono in senato e in parlamento votino questa legge. Lo spero con tutto il cuore. La famiglia è un bene sacro e dissacrarlo così sarebbe assurdo. Noi ai DICO

  6. on 15 Feb 2007 at 18:48 Francesco

    Si i dico sono una vera presa per i fondelli, inoltre anche ai gay non piace. Facciamo però qualcosa di concreto.

  7. on 15 Feb 2007 at 18:56 Simone78

    Credo che il dibattito dovrebbe essere aperto a tutti. Perchè non fare un referendum, dove però sia vincolante il quorum e che si abbia una reale decisione pubblica. Io non sono contrario pure essndo cattolico. Capisco il suo disappunto e credo sia condiviso da molte persone ma questa volta dovrebbe dedicere il popolo.

  8. on 15 Feb 2007 at 18:57 Adele

    Io non ci sto a tutto questo. La famiglia non è fatta da persone di ugual sesso, e poi i figli devono avere una madre e un padre come natura vuole. L’idea di Simone78 è carina però facciamo un referendum e vada a votare il 70% degli italiani poi vediamo.

  9. on 15 Feb 2007 at 19:02 Riccardo

    Adele ma credi che il 70% degli italiani vada a votare per queste cose. Non siamo andati per cosi più serie pensa se gli italiani si esprimono sui Dico. Senatore De Gregorio invece lei voti no

  10. on 15 Feb 2007 at 19:05 Adele

    Ma Caro amico per l’aborto la gente votò con decisione e partecipazione. Io non voglio i dico ne i pacs ma facciamo scegliere almeno una volta il popolo. Certo è che io non voterò mai più una sinistra così radicale. Certe cose non mi vanno giù. Verdi, rifondazione, comunisti italiani non possno tenere in ostaggio il governo, credo.

  11. on 15 Feb 2007 at 19:08 Ciro

    No ai Dico è basta, referendum o no io spero che la sinistra moderata capisca che questo è un suicidio. Mastella rischia di essere stravotato dai cattolici la prossima volta.

  12. on 15 Feb 2007 at 19:18 Sandra Leri

    Non credo ci sia bisogno di referendum. I pacs o Dico sono una grande offesa al nostro essere cattoli cristiani. Spero che Mastella, Andreotti, Fini, Berlusconi, e il Senatore De Gregorio facciano qualcosa per evitare questo scempio.

  13. on 15 Feb 2007 at 19:20 Loredana Garraza

    Mio figlio, 11 anni, mi chiede dei Dico e a scuola già si parla di baci tra uomini. Non vorrei che questo lo traumatizzi. Spero, caro Senatore, che lei possa essere il nostro baluardo, quello dei veri cattolici.

  14. on 16 Feb 2007 at 19:53 Gino.

    Ehm, si è nel duemilasette, vorrà dire qualcosa?

  15. on 16 Feb 2007 at 20:29 Nunziante Lucci

    Ma per contattare la Segreteria Politica del Senatore come occorre fare???
    Avrei necessità di parlare con una persona quanto più vicina a lui.

  16. on 20 Feb 2007 at 23:01 Concetta Vitiello

    Sono favorevole ai DICO perchè la legislazione e la giurisprudenza attuali già assicurano la protezione di non pochi diritti delle persone dei conviventi, e pienamente dei diritti dei figli. Per ulteriori aspetti che potessero aver bisogno di una protezione giuridica esiste anzitutto la strada del diritto comune, assai ampia e adattabile alle diverse situazioni, e ad eventuali lacune o difficoltà si pone rimedio attraverso modifiche del codice civile e della legislazione in genarale, rimanendo comunque nell’ambito dei diritti e dei doveri della persona come espressamente recita il titolo del disegno di legge. Non vi è quindi un modello legislativamente precostituito, che inevitabilmente configurerebbe qualcosa di simile a un matrimonio, dove ai diritti non corrisponderebbero uguali doveri

  17. on 21 Feb 2007 at 01:42 Gianni

    buttatelo giù sto parlamento di merda!

  18. on 21 Feb 2007 at 18:21 cesare

    Credo che i Dico non intacchino assoltutamente la mia fede cristiana, sono convivente e come molti vorrei dei diritti e dei doveri nei confronti della mia famiglia.
    N.B ho visto che anche oggi ha votato contro la coalizione in cui è stato eletto, complimenti senatore de gregorio, alle prossime elezioni mi ricordero di votarla sicuramente.

  19. on 21 Feb 2007 at 20:20 alberto

    Non pensavo che il diritto di visitare, assistere in ospedale una persona a cui vuoi bene, permettere a tuo figlio di avere dei nonni legalmente riconosciuti, lasciare la tua eredità a chi hai amato per tanti anni porterà alla distruzione della società basata sulla famiglia e alla fine del genere umano…

  20. on 22 Feb 2007 at 00:54 Claudio Pinatti

    Io sono convinto che i Dico siano una buona cosa e che non ha senso, nemmeno da cattolico convinto, negare dei diritti a persone che si amano e che si voglio bene.

  21. on 22 Feb 2007 at 11:21 Paolo

    Contiamo in lei Senatore, faccia sentire la sua voce!

  22. on 23 Feb 2007 at 09:42 Elena

    Vi è mai venuto in mente che in Italia non è ancora obbligatorio essere cattolici e pertanto ci possono essere persone che si sentono perfettamente rappresentate da un governo che non segue le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana?

  23. on 23 Feb 2007 at 12:09 Em

    Ma siete tutti PAZZI??????

    Cosa volete? Cosa volete ottenere?

    Berlusconi e la sua banda di nuovo al governo?

    Se siete effettivamente cattolici, dov’e’ la vostra carita’ cristiana? Perché obbligare gli altri ad essere come volete essere voi e non accettare gli altri per come sono con tutte le loro imperfezioni?

    Ricordate le parole di Gesù sull’accettare gli altri!

  24. on 23 Feb 2007 at 14:36 er mahico

    i cattolici sono liberi di fare i cattolici ma non di imporre la loro dottrina ai non credenti.
    così come un laico non proibisce il matrimonio religioso , il credente di ogni religione non deve imporre a un’altro individuo come vivere, curarsi, sposarsi.
    vi ricordo che i regimi teocratici in medio oriente hanno esattamente tutti le vostre paure.
    Omofobia, misoginia, superstizione, con la sola differenza che lì è un regime non c’è libertà.
    ma qui vedo che anche senza colpo ferire c’è un muro contro muro.
    perchè non lasciate libere le persone di non essere cattoliche? perchè imponete il vostro punto di vista con così tanto sdegno verso gli altri?
    Vorrei risp alla signora che pensava che il FIGLIO fosse traumatizzato: in Francia il bacio nella guancia con cui ci salutiamo fra parenti,sopratutto al sud ,viene considerato roba da gay.
    eppure nè io nè i miei zii lo siamo. e non credo che i miei nipoti francesi ne escano traumatizzati.
    se suo figlio vede in tele due omosessuali, gli dica che andranno all’inferno per giustizia divina, se è cattolico ci crederà al volo.

  25. on 23 Feb 2007 at 16:38 toni

    anche Gesù predicava l’amore e conviveva con i suoi discepoli.

  26. on 23 Feb 2007 at 21:21 justfrank

    La cosa interessante di tutta questa faccenda è che i DICO, così come i PACS, non spaventano affatto i cattolici, se non una minoranza fortemente osservante, ma la maggior parte delle persone comuni, credenti o no, non li vive affatto come una minaccia ad alcunchè, piuttosto come una opportunità ed una ulteriore libertà.

    Questa vicenda dimostra ulteriormente la spaccatura tra il paese reale e le beghe di Palazzo…

  27. on 26 Feb 2007 at 21:39 roberto

    Italia 0 - Opportunità perse 1

    La società che cercate di salvaguardare esiste solo parzialmente, sempre più coppie si separano, sempre meno se ne sposano, ognuna peraltro con problemi caratterizzanti. Il giudizio non sta a me darlo ne tantomeno a nessuno del resto, anche se è evidente che sia in atto un cambiamento di comportamento sociale. La questione mi appare meno complessa di quella che vorreste farci credere; o si affronta e si regolamenta oppure si evita dicendo che il problema NON DEVE ESISTERE.
    Il problema permane, anzi s’acuisce!
    Tutti dovrebbero SEMPRE ricordarsi che la famiglia è un bene prezioso, non solamente quando ci viene chiesto di ricordarcelo. Detto ciò me ne guardo bene dal ritenere che la famiglia riconosciuta dalla chiesa e dalla legislazione odierna sia quella che ostentatamente cercate di imporre. L’amore è libero in tutte le sue forme così come gli individui sono liberi di perseguirlo in tutte le sue forme
    Viva l’amore, viva la tolleranza,viva libertà, .

  28. on 27 Feb 2007 at 12:39 Francy

    BRAVO

  29. on 27 Feb 2007 at 15:53 Francy

    sempre il migliore

  30. on 01 Mar 2007 at 18:08 Nina

    Perché i DICO dovrebbero minare la famiglia?
    Per un cattolico anche il matrimoni in municipio sono “peccato”, ma non per questo è obbligatorio sposarsi in chiesa.
    Si tratta di riconoscere dei diritti elementari a persone che si vogliono bene e vivono insieme (e non smetteranno certo di farlo) sottraendoli ai ricatti e alle crudeltà che li affliggono in momenti particolarmente difficili come la malattia o la morte della persona amata, in cui la famiglia di origine spesso approfitta per imporre finalmente il suo potere repressivo, teso a negare la realtà di quello che i proprio figli/fratelli/sorelle hanno vissuto.

    E’ questa famiglia crudele e insensibile che si vuole tutelare?
    Tutte le altre famiglie, mi sembra, non ne avrebbero nessuna ripercussione…

  31. on 05 Mar 2007 at 03:09 mp

    caro em, tu scrivi:

    Ma siete tutti PAZZI??????

    Cosa volete? Cosa volete ottenere?

    Berlusconi e la sua banda di nuovo al governo?

    Se siete effettivamente cattolici, dov’e’ la vostra carita’ cristiana? Perché obbligare gli altri ad essere come volete essere voi e non accettare gli altri per come sono con tutte le loro imperfezioni?

    Ricordate le parole di Gesù sull’accettare gli altri!

    Ma ti rendi conto che questi “cattolici” sono dei sentimentali ? Vorrebbero tornare nel medio evo, e non possono assolutamente tollerare di esser da meno rispetto alla lungimirante e liberale dottrina islamica.
    Dategli un nuovo Gesù, e saranno lieti di ricrocifiggerlo !

    Per essere cristiano non basta averlo scritto sulla carta d’identità !
    Vergognatevi !

  32. on 03 Apr 2007 at 10:59 Fabio

    Molti cattolici come me non approvano le parole della chiesa riguado i Dico, non comprendiamo il perchè dovrebbero “destabilizzare” la famiglia e non comprendiamo il perchè vengano visti come un pericolo.
    NON SI PUò IMPORRE UNO STILE DI VITA A PERSONE CHE SI SENTIREBBERO FELICI IN ALTRI MODI.

    LASCIAMO LIBERI DI ESSERE FELICI LE PERSONE CHE VOGLIONO VIVERE IN MODO DIFFERENTE, L’IMPORTANTE è CHE SIANO FELICI E LIBERI.

  33. on 22 Mag 2007 at 11:52 Giuseppe

    Bravo Fabio. Ce ne fossero di persone con idee così semplicemente cristiane come le tue. A tutti questi odiatori dei gay, dei conviventi, dei diversi e in fondo degli “altri” la parola amore non viene più nemmeno in mente, e la parola tolleranza non sanno più cosa sia.
    Dobbiamo ringraziare questo papa per l’odio che è riuscito a infondere nei loro cuori? O queste brave persone timorate di Dio l’odio verso il prossimo ce lo avevano già dentro?
    Gesù, abbi pietà di loro.

  34. on 06 Giu 2007 at 17:14 Anarco-conservatore

    In questo blog i favorevoli ai dico hanno battuto i contrari 17 a 13 (18 a 13 se contiamo la mia opinione)il signor senatore ne dovrà prendere atto…
    Inoltre i favorevoli hanno esposto le loro idee in maniera pacata ed esauriente mentre i contrari hanno mostrato slogan aggressivi e reazionari ,gonfi di pregiudizi ed ignoranza.
    NO VATICAN! NO TALIBAN!

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