La Commissione Difesa nei Balcani
Marzo 26th, 2007 da redazione
L’Italia ha sempre fatto la sua parte nell’aiutare le nazioni balcaniche in difficoltà , intervenendo militarmente nell’ambito di operazioni internazionali di peacekeeping e intrecciando una fitta collaborazione con le istituzioni e le popolazioni locali.
Nel mese di dicembre, una delegazione della Commissione Difesa del Senato, guidata dal Presidente Sergio De Gregorio e composta dai senatori Gustavo selva, Giulio Marini e Rosa Maria Villecco Calipari, si è recata in Albania e nei territori di quella che un tempo era la Jugoslavia, e che ora cercano faticosamente di riemergere.
La prima tappa è stata in Albania, un paese di cui l’Italia può, a tutti gli effetti, considerarsi una sorta di “sorella maggiore�, grazie a relazioni sono più che amichevoli.
I rapporti tra Italia e Albania, non riguardano unicamente gli aspetti economici, ma sono caratterizzati da legami e scambi nel settore della sicurezza, sociale e culturale. L’Italia ha dato un grande aiuto al paese balcanico nella formazione militare, come ricordato dal senatore De Gregorio: “L’Albania dispone di un esercito professionale addestrato grazie all’Italia. La Polizia e i Carabinieri aiutano l’esercito albanese per il controllo delle coste e della criminalità organizzata. L’apporto albanese ci sarà in Libano e ci sarà dove sarà necessario per valorizzare la pace. E’ una forza e una volontà che va valorizzata�.
Nel 2005 è stato eletto come primo ministro Sali Berisha, leader del Partito Democratico, che sta cercando di dare un volto nuovo all’Albania, operando in primis con un profondo restyling alla capitale Tirana. Il Primo Ministro ha incontrato la Commissione Difesa del Senato guidata dal Presidente Sergio De Gregorio, per discutere le linee presenti e future della cooperazione tra i due paesi, tanto che l’Albania ha intenzione di intensificare i rapporti, partecipando alla missione in Libano sotto il comando italiano. I rapporti tra i due paesi non si fermano però al mero aspetto militare: Tirana ha intenzione di intensificare gli scambi commerciali con l’Italia, come ha spiegato il presidente Berisha: “Il governo sta facendo di tutto per trasformare l’Albania in un paese più attraente. Qui gli investitori italiani possono trovare terra, un mercato del lavoro giovane e dinamico. Siamo un piccolo paese con grandi potenzialità energetiche e turistiche, con le cose tra le più belle del mondo�.
Lasciata l’Albania, la Commissione Difesa si è trasferita in Kosovo dove, accolta a Dakovica dal Generale Roberto Bernardini, vicecomandante della KFOR, ha visitato “Villaggio Italia� e tutto ciò che lo compone, dall’armeria alla mensa all’infermeria a “Radio West�, l’emittente che trasmette programmi musicali e notiziari italiani, ma anche informazioni meteo e sulla viabilitá, sul pericolo delle mine e degli ordigni inesplosi, dimostrando ancora una volta l’attivismo delle forze italiane e la loro voglia di contribuire alla rinascita e alla ricostruzione dei paesi nei quali operano.
La missione dell’organo parlamentare presieduto dal senatore Sergio De Gregorio si è conclusa in Bosnia-Erzegovina, una delle regioni balcaniche più colpite dai conflitti armati degli anni Novanta.
“Nei Balcani le forze armate hanno svolto un lavoro eccezionale – ha commentato il leader nazionale di Italiani nel Mondo - , esportando un format di solidarietà che è da modello in tutto il mondo. In Bosnia il contingente realizza scuole e strade, contribuisce alla rinascita economica�.
La Commissione Difesa del Senato ha fatto visita a Campo Butmir, sede del Comando Eurofor, e al comando dell’Italfor Bosnia, sito a Robotica, e alla sede dell’Ipu. L’Integrated Police Unit è costituita da forze di polizia con status militare che espletano particolari compiti di polizia. La missione è iniziata nel 1998 nel contesto di Ifor Nato. Il suo scopo è quello di fornire una cornice di sicurezza alle operazioni militari, colmare il gap di ordine e sicurezza pubblica e contribuire al ripristino della legalità , operano quale forza di polizia secondo il mandato Nato/Eurofor e in supporto alla polizia locale.