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A gennaio infuriano le polemiche sull’ampliamento della base americana Ederle di Vicenza, che comprenderebbe lavori di ristrutturazione e l’allargamento all’aeroporto Dal Molin. Il dibattito parlamentare è acceso, e la Commissione Difesa del Senato si reca nella città del Palladio per una visita conoscitiva e per essere ricevuta dal sindaco Enrico Hullweck.
A gettare ulteriori ombre (e benzina) sulla discussione, la mancanza di chiarimenti proveniente dalle istituzioni, come ha ricordato il senatore Sergio De Gregorio, presidente dell’organo parlamentare: “Il governo aveva il dovere di dire ai vicentini i piani dell’allargamento. Qui si sta consumando un’opera di disinformazione. E Prodi non poteva non sapere. Gli accordi sulla base appartengono al segreto delle carte che sono state sottoscritte tra i due paesi e non vedo nulla di male se i nostri alleati americani ne richiedono l’estensione�.
Della stessa opinione il senatore Luigi Ramponi: “Gli statunitensi interpreterebbero il ritiro della decisione italiana come un atto ostile. Se l’avvio della base dimostrasse autenticamente un danno per Vicenza non mi sentirei di sacrificare la città nei confronti di accordi internazionali, ma non mi sembra di vedere nulla di grave�.
La visita ha avuto inizio proprio al Dal Molin, per poi continuare con un vertice in Prefettura, nel quale i senatori hanno incontrato rappresentanti dei comitati favorevoli e dei contrari alla futura caserma.
La Commissione Difesa è uscita rasserenata dagli incontri, appurando che nessuna azione di guerra partirà dalla Ederle 2, e che la base non rappresenterà un allargamento invasivo dal punto di vista militare. Sono stati visionati i piani di ampliamento, un progetto che prevede quaranta ettari di terreno per quattro battaglioni della 173, brigata aviotrasportata, palazzine, scuole, palestre, centri fitness, ma soprattutto nessun uso militare dell’aeroporto civile, con un occhio alla tutela dell’ambiente, come rilevato dal senatore Carlo Perrin: “Non ho rilevato nessuna violazione in proposito�.
Anche la vicepresidente della Commissione, Lidia Menapace, contraria all’ampliamento della base, è uscita rasserenata dalla missione: “Credo serva maggiore informazione sulla questione. Quando la popolazione chiede notizie, ha diritto di averle�.
Nel corso della missione, è stata visitata anche la caserma Chinotto al quartier generale dell’Eurogendfor, la forza di gendarmeria europea di stanza a Vicenza: “Si tratta di un altro vanto di questa città – ha commentato De Gregorio – una perla in tema di sicurezza, un autentico fiore all’occhiello che il comune può vantare. L’ampliamento della base americana sarà una grande opportunità di sviluppo occupazionale ed economico per Vicenza, ed è evidente che una comunità interessata da un centro militare di queste dimensioni debba godere di migliorie al suo aspetto urbano: nuove infrastrutture saranno necessarie�.

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