La Commissione Difesa a Napoli
Marzo 27th, 2007 da redazione
Una due giorni di intensi appuntamenti in giro per Napoli, per un’indagine conoscitiva sulle strutture e lo stato delle forze armate nel Sud. E’ la missione della delegazione della Commissione Difesa del Senato, guidata dal presidente Sergio De Gregorio e composta dal vicepresidente Pasquale Giuliano, dalla senatrice Silvana Pisa e dall’onorevole Arturo Scotto, componente della Commissione Difesa della Camera.
Il primo incontro si è tenuto al Comando Militare Regione Sud, a Piazza del Plebiscito, dove il comandante, generale Franco Giannini, ha spiegato agli esponenti politici le difficoltà nelle quali i militari si trovano costretti a operare, che vanno dal logorio delle tute senza che si possano sostituire all’uso delle strade provinciali per la mancanza di fondo per i pedaggi autostradali, alla cannibalizzazione dei mezzi, che vengono rottamati dopo ben 500mila chilometri di utilizzo, ai problemi di organico. “Per le forze armate – ha commentato il senatore De Gregorio – occorreva uno stanziamento di 500 milioni in più, ma i continui tagli hanno la Difesa italiana a un punto di non ritorno�.
Al termine dell’incontro a Piazza del Plebiscito, la Commissione si è trasferita a San Giorgio a Cremano dove ha visitato il comando Fod e la divisione Aqui, e ha tenuto un briefing con gli ufficiali, dopodiché è stata la volta della visita all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, uno dei fiori all’occhiello delle forze armate italiane. Ai senatori è stato mostrata la sede dell’accademia, ed è stato illustrato il percorso che compiono gli allievi dalla selezione ai corsi, dalla attività sportive (nuoto, basket, atletica) ai primi contatti con le meccaniche degli aeroplani, tramite motori – tra i quali spiccava un Ferrari – e una macchina che riproduce una galleria del vento.
La seconda giornata si è aperta con la visita alla scuola militare Nunziatella, situata al Rosso Maniero, una delle accademie più prestigiose del mondo. I senatori hanno visitato le struttura e appreso le difficoltà , soprattutto strutturali, che affronta l’istituto e che potrebbero col tempo, inficiare la preparazione alla vita militare che la Nunziatella offre ogni anno.
La visita conoscitiva dell’organo parlamentare presieduto dal senatore De Gregorio si è conclusa al Comando della sede provinciale dei Carabinieri, dove si è tenuto un briefing durante il quale il Colonnello Gaetano Maruccia ha riferito ai senatori del sequestro effettuato recentemente sul territorio partenopeo di oltre 45 chili di cocaina. “La lotta al narco traffico – ha commentato il leader nazionale di Italiani nel Mondo - deve essere intensificata, perché il rischio è che Napoli diventi come Bogotà , la capitale mondiale della droga�. Colpire il traffico degli stupefacenti può infliggere numerose ferite alle organizzazioni camorristiche campane. Ai membri della Commissione è stata infine mostrata, inoltre, la sala operativa, dove hanno potuto assistere alle regolari attività dell’Arma, in costante contatto, tramite teleconferenza, con la questura partenopea.
gentilissimo sign. de gregorio
sono un giovane volontario in ferma breve dell’a.m. (ma che spera tra un anno di passare in servizio permanenete) e le scrivo per ringraziarla del sostegno espresso in un comunicato in cui sostiene che sarebbe meglio risparmiare su spese non indispensabili piuttosto che tagliando posti per i volontari.
a questo proposito vorrei anche indicarle uno dei modi: nell’ambiente militare c’è una voce chiamata c.f.i. (compenso forfettario d’impiego) che è una specie di straordinario che scatta nel momento in cui un qualsiasi militare svolge minimo 2.30h in più delle 8 giornaliere. premesso questo volevo presentarle una realtà (che amareggia molto noi volontari quando si sente dire in giro che mancano soldi)al quanto disgustosa…c’è gente (molta gente) nell’aeroporto dove lavoro che di questo c.f.i. ne fa senza esagerare tra i 70 e i 100 l’anno e altri che non ne fanno proprio. considerando che ogni cfi viene equivale a 60,70 euro faccia lei i conti…ma quello che è più scandaloso è che questo straordinario non viene fatto per portarsi avanti del lavoro o smaltirne di arretrato…ma semplicemente per arrotondare uno stipendio già alto (2.000e al mese) visto e considerato che chi può permettersi tanto cfi sono sempre i più alti in grado che non devono dare conto del motivo per il quale siano rimasti oltre l’orario lavorativo…altrimenti la giustificazione sarebbe che durante le 8h avendo preso 10 caffè,scaricato roba da internet con i propri pc regolarmente portati a lavoro o giocato a carte non hanno potuto fare tutto il lavoro richiesto…bene ora le dico che secondo me un buon modo per risparmiare sarebbe istituire una 14esima forfettaria (x tutto lo straordinario non percepito) e rendere lo straordinario solo come ore utili a prendersi permessi licenze o quantaltro…
ce ne sarebbero tanti di modi per risarmiare ma non sto adesso ad elencargliene anche xkè immagino che sarà circondato da consiglieri impegnati in questo senso..
la prego solo di non prendere in considerazione chi le dice che basta tagliare il personale volontario in ferma breve.
forse le ho fatto un discorso egoistico xkè spero di continuare il più a lungo possibile a svegliarmi col rumore degli aerei che decollano,con la possibilità di dare il mio contributo affinchè tutto vada per il meglio nell’aeroporto (sa sono un antincendi…)…spero di avere un futuro in questa forza armata xkè è tutto ciò che ho sempre desiderato
convinto di un suo interessamento a questi argomenti le porgo i miei più cordiali saluti
arrivederci
alessio b.
FORZE ARMATE / DIFESA / AERONAUTICA
111 GIOVANI AVIERI IN ATTESA DI RISPOSTE –
Ali tarpate e neanche precari ?
gentilissimo On. De gregorio
Siamo dei genitori giustamente, preoccupati per il futuro degentilissimo sign. de gregorioi propri figli,
vi segnaliamo una situazione che si sta verificando in questi giorni e che coinvolge decine di giovani volontari che aspirano a prolungare la loro permanenza
nell’Aeronautica Militare anche per avere una retribuzione per qualche anno.
Comunque precari in divisa, praticamente senza tutela, militari a tempo determinato e con scarse o nulle prospettive previdenziali, vedono scomparire le
possibilità di rafferma anche con programmi in atto di concorsi avviati.
I tagli alla difesa, pesanti, costanti da 4 anni ed ormai strutturali, nonostante una leggera, apprezzata ed auspicata inversione di tendenza nell’ultima finanziaria considerando la situazione economica generale non proprio brillante, incidono su
quella che è la base ed il ruolo più numeroso, così come delineato nel nuovo modello di difesa.
In questi giorni si sta completando il progetto di riorganizzazione e ristrutturazione delle forze armate ma la situazione segnalata modifica anche
scelte già fatte, programmate ed avviate.
La segnalazione che mi è giunta lamenta un trattamento discriminante nei giovani che hanno scelto l’Aeronautica in quanto solo a questi sarebbe stato bloccato il concorso per il passaggio da VFP1 a VFP4 dopo aver effettuato la prima prova ( culturale ) a Guidonia il 5 dicembre 2006.
Il blocco in corsa è motivato da “mancanza di copertura finanziaria� .
Il passaggio da VFP1 a VFP4 ( da volontario in ferma annuale a volontario per ulteriore ferma quadriennale ) viene effettuato tramite concorso .
Dalla Gazzetta Ufficiale 4^ serie speciale n° 74 si legge “ E’ indetto un concorso,per titoli ed esami, per il reclutamento di 3953 volontari in ferma prefissata
quadriennale ( VFP4 ) nell’ Esercito, nella Marina e nell’Aeronautica, riservato ai
VFP1�. I posti a concorso sono così suddivisi :
3000 posti nell’ EI ( 1000 per ogni immissione )
843 posti nella M.M. ( 281 per ogni immissione compresa la C.P. )
110 posti nell’ AM ( 37 posti per ogni immissione )
In base a questi numeri saranno convocati a visita :
E.I. i primi 1800 candidati
M.M. i primi 562 candidati
A.M. i primi 111 candidati
37 persone, 37 giovani avieri per 3 blocchi non mi sembra un numero da sconquassare i bilanci anche osservando le proporzioni con le altre Forze Armate.
Considerando che attenti osservatori dei siti militari, quotidianamente e con attenzione, monitorizzano scritti e commenti, augurandoci che la situazione si sblocchi in tempi rapidi e che le persone interessate abbiano il giusto diritto di informazioni certe, lanciamo una serie di domande sperando che trovino risposte,
cancellando dubbi legittimi per realizzare un minimo di tutela verso i giovani interessati alla rafferma .
- Il concorso è effettivamente bloccato per “mancanza di copertura finanziaria� ?
Allora perché la mancanza di copertura finanziaria per il concorso già indetto ed avviato colpisce solo l’ Aeronautica azzerando l’immissione di VFP4
per quest’ anno e bloccando un concorso dopo la prima prova ?
- Visto che è stata fatta una scelta, sembra quasi un problema di quote, si può
rivedere la scelta compiuta con una diversa soluzione politica ?
I VFP1 dell’A.M. hanno svolto la prova culturale il 5 dicembre 2006 presso
l’aeroporto di Guidonia mentre la notizia che circola tra i giovani volontari dell’Aeronautica, della quale ho avuto conferme e che il concorso è stato sospeso
per mancanza di copertura finanziaria mentre i loro colleghi dell’E.I. hanno ultimato anche la seconda fase del concorso. Il caso nel lamentarsi della “sfortuna�
per aver scelto la forza armata “sbagliata� ed a parlare di discriminazione in quanto non ci sarebbe la possibilità di prolungare la ferma solo nell’Aeronautica
Militare ?
- E’ solo sfortuna o il frutto di una scelta o di un accordo non felicissimi ?
I giovani interessati si trovano bloccati praticamente in “ corsa “ . Il CoCeR conosce il problema ? ( a leggere gli ultimi comunicati sembra di no ) e se
lo conosce lo ha affrontato e ne ha discusso ? e se lo conosce , lo ha affrontato e lo
ha discusso, visto che ci sarebbe poco tempo per risolverlo, in che termini, tempi e
modo lo ha fatto ? i soliti incontri informali ? e soprattutto, ha i mezzi , la
capacità e la volontà per concertare una soluzione politica diversa del caso?
Una ipotesi di soluzione politica si potrebbe fare; questi giovani sono comunque
costati in formazione, sono già in forza armata ed anno una seppur breve esperienza militare, perché non distribuire gli effetti dei tagli che incidono sugli
arruolati solo nei futuri bandi ci concorso ?
Chi tutela Chi concerta chi decide ? e decidere o fare scelte senza concertarle non porta spesso a soluzioni imposte ed a volte indigeste o sbagliate ?
Fiduciosi di un suo sicuro intervento cordialmente ringraziamo.
Gentilissimo Onorevole De Gregorio,
vorrei farle presente una situazione che sicuramente è gia a sua conoscenza ma che non sembra nè trovare soluzione nè destare interesse.
abbiamo assisitito alla straccio delle vesti per difendere il precariato e l’attuale maggioranza ne ha fatto cavallo di battaglia durante la campagna elettorale.
Io sono uno dei tanti Ufficiali di Complemento che vanno a far parte insieme ai VFB-AUFP-VFP1-VFP4….di quel calderone di precari con la divisa.
Molti di noi sono arrivati al congedo senza avere la possibilità di effettuare il concorso per il Servizio Permanente, altri ci arriveranno da qui a poco.
Ecco nella legge finanziaria era prevista il richioamo in servizio e la stabilizzazione di tutti coloro che alla data di settembre 2006 avessero maturato 3 anni di servizio all’interno delle proprie forze armate. Ecco la la legge è chiarissima, tutto il resto no, infatti l’unica forza Armata che ha provveduto ad applicare la legge è stata l’ultima arrivata:l’Arma dei Carabinieri. Noi siamo qui dimenticati da tutti, senza avere risposte o certezze ma solo fumo negli occhi.
Mi potrebbe spiegare come mai in questi 4 mesi non si è fatto nulla e nulla è cominciato a muoversi? Mi può spiegare quale differenza ci sia tra un militare dell’Aeronautica ed uno Dei Carabinieri?
spero che lei riesca a darmi qualche notizia in merito.
Ringraziando per la sua certa collaboirazione
Distinti Saluti
Esimio Sig. Presidente On. De Gregorio,
sono un Tenente in congedo, mio malgrado, e faccio parte di quel gruppo sfortunato di 18 giovani Ufficiali che nel 2004 parteciparono, con speranza e con impegno, al concorso per il reclutamento di 24 Sottotenenti di Amministrazione e Commissariato dell’Esercito, vincendolo. Dal giorno in cui io ed altri ex colleghi ricevemmo la notizia di essere idonei (nonchè tra i primi 24) ma che non saremmo transitati nel servizio permanente per via dei tagli alla spesa pubblica, la mia vita e quella dei miei famigliari ha subìto un duro colpo. Dopo che per anni abbiamo servito lo Stato con totale dedizione e disponibilità , dopo aver trascurato gli affetti e la famiglia per l’interesse delle Istituzioni, ma soprattutto dopo aver acquisito un diritto, superando un concorso dalle lunghe ed innumerevoli prove (che hanno comportato ore ed ore di studio, di sacrifici e anche di spese), il sentirsi dire dalla stessa Istituzione Difesa che non saremmo stati assunti per un freddo “taglio” alla spesa pubblica è stato come ricevere una pugnalata al cuore.
Per un giovane che ha sempre creduto nella lealtà e nella giustizia dello Stato, che ha sempre avuto fiducia e rispetto verso chi dovrebbe tutelare i diritti dei cittadini (anche se soldati, a volte troppo bistrattati da una idea sbagliata di guerrafondai e non di garanti della pace), è duro accettare un simile “tradimento”. Ho letto tempo addietro di una proposta della Commissione da Lei presieduta, in sede di preparazione della finanziaria 2007 (datata 29 novembre 2006) con la quale si poneva l’attenzione sulla situazione a dir poco paradossale nella quale ci troviamo: l’Esercito, pur avendo a disposizione 18 ufficiali idonei per il servizio permanente nel ruolo speciale del Corpo di Amministrazione e Commissariato, continua a bandire concorsi, negando a noi un diritto acquisito vincendo un pubblico concorso. Egregio Sig. Presidente, Le sarei grato se sul suo Blog facesse riferimento alla nostra situazione esponendo quali intenzioni ha il Governo per sanare questa situazione… Nel frattempo noi continuiamo a sperare ed a credere ancora nelle Istituzioni. Con osservanza La saluto e Le auguro buon lavoro.
Apprezzo e ringrazio il Signor Comandante RMS Gen Giannini, d’aver messo in reale e moderata evidenza i problemi del Nostro Esercito. Il Generale infatti, si è sempre distinto per riuscire a portare a termine tutte le operazioni a Lui assegnate con grandissima dignita’ e preparazione dei suoi soldati, nonchè risulta un testimone d’eccezione per la sua grandissima sensibilita’, altruismo e solidarieta’ verso tutti. E’ un vero grande Ufficiale, Un grande Uomo. Un riservista di Milano, Luca
egregio signor presidente,
sono un ufficiale in f.p. dei carabinieri proveniente dal 3° corso aufp, dunque soggetto alla procedura di stabilizzazione, a tutti ormai nota, prevista dal comma 519 dell’art.1 legge finanziaria 2007. Ciò posto, mi sento innanzitutto in dovere di ringraziarLa per l’importante impegno profuso in merito alla nostra stabilizzazione.
Nonostante questa fortunosa condizione nella quale mi sono ritrovato, avverto tuttavia la necessità di rappresentarLe una situazione di disagio: l’assenza di informazioni. A fine marzo 2007 il comando generale ha trattenuto in servizio gli ufficiali del predetto corso “nelle more della definizione della procedura di stabilizzazione”. Tuttavia a nessuno è ancora chiaro in che cosa consiste questa procedura di stabilizzazione. Faccio riferimento al ruolo nel quale verremo inquadrati (ruolo speciale, AD ESAURIMENTO?!, TECNICO OPERATIVO…) e al profilo d’impiego; situazioni queste che, a tutta prima potrebbero sembrare di dettaglio, soprattutto se rapportate alla situazione di quegli ufficiali non stabilizzati, ma che in realtà possono essere fonte di frustrazione per chi dovrà prestare servizio nelle file dell’Arma per i prosssimi decenni e teme di essere trattato come FIGLIO DI UN DIO MINORE!
Sono certo che Ella saprà comprendere questi motivi di disagio e che ancora una volta potrà intervenire presso la Sede competente per prevenire siffatte circostanze.
Caro Senatore, la Regione Campania è una di quelle che fornisce molta linfa alle Forze Armate e dell’Ordine. E tutto frutto di un credo innato nella difesa dello Stato o soltanto per trovare un posto di lavoro? In tale modo il nostro Governo crede di risolvere il problema della Difesa dello Stato? Perchè nel Nord (dalla Toscana in sù) le vocazioni sono pari quasi allo 0%?. Può una parte dell’Italia difendere l’intero territorio nazionale, per di più pagato poco, senza la possibilità di farsi una casa, lontano dai propri lidi natii e soltanto commiserati dai coetanei del Nord? Non tutti i nostri giovani hanno una mamma che si preoccupa nel vedere partire i propri figli per lidi dove la guerriglia imperversa? Perchè i nostri politici della sinistra radicale non consentono regole d’ingaggio opportune che diminuiscano le possibilità di avere delle perdite in missioni che non sono assolutamente di pace, ma dicontrollo del territorio e di ripristino delle leggi?
Caro Senatore, il 26 gennaio 2007 si è tenuto un Convegno alle Terme di Agnano (Napoli) sul problema della dismissione degli alloggi militari. Il Disegno di Legge presentato ad inizio legislatura dalla Sua Commissione (599/2006) a che punto si trova? Possiamo sperare che gli utenti che attualmente vivono “senza titolo” in tali alloggi, dove tra l’altro pagano un canone pari a quello previsto per l’equo canone con una maggiorazione addirittura del 50% (per via di una pensione che, superando i 60 milioni l’anno, li colloca tra i ricchi del Paese) e con una manutenzione inesistente, possano sperare di poter riscattare il proprio appartamento e non rischiano lo sfratto esecutivo? Nel frattempo regoliamo l’equo canone applicando i parametri corretti e togliamo il balzello della maggiorazione, sarebbe veramente un primo passo avanti di una situazione che non ha possibilità di confronto neanche con gli alloggi occupati da numerosi nostri politici dove i canoni son molto più bassi. Oltre agli utenti di questi alloggi ci sono tanti e tanti altri militari che sono costretti a vivere di stenti per pagare un affitto spropositato, in quanto lontani con il servizio dalla loro residenza natia. Il problema è del nostro Sud dove avvengono nella quasi totalità gli arruolamenti. Per costoro il Governo, che si dice di sinistra e propenso ad aiutare chi ha stipendialità basse, perchè non legifera in proposito o chi veste una divisa non appartiene a questo Stato?
RISERVISTA… Stimato Onorevole, come ho gia’ avuto modo di scrivere, desidero ancora in occasione dell’emergenza rifiuti, rivolgere tramite Lei un plauso al Generale Giannini.Ebbene, ho conosciuto tanti Ufficiali validissimi, tra cui il Generale Angioni, Giannattasio ecc, e di loro come per il Gen Giannini posso dire che sono veramente degli uomini validissimi. Ahimè purtroppo il Gen Pietro Giannattasio ci ha lasciati ma posso testimoniare tanto bene di lui al Comando del 3° C.A. di Milano. Oggi l’Esercito risente dei cambiamenti della politica- economica e non son pochi i problemi che si riperquotono sulla organizzazione basilare delle FF.AA. Sono anche qui testimone pero’ di come le poche risorse siano state utilizzate nel migliore dei modi con risultati che ci hanno portato addirittura le congratulazioni dell’Esercito U.S.A. nonchè di quelli europei, a questo bisogna rendere riconoscenza al Generale Franco Giannini che si è distinto nell’ottimizzazione delle risorse in maniera straordinaria. Ad esempio nei Balcani..Quando scrivo che è un grande uomo è proprio perchè lo esprime la gente che ha aiutato. Grazie Generale. Se vi fossero le aspettate disponibilita’ per la struttura militare, nonchè per i soldati tutti,credo che non saremmo secondi a nessuno. Mi spiace solo vedere, anche se rientra nei compiti dell’Esercito, osservare l’impiego di questa Forza per ripulire una regione, laddove non si è intervenuto diversamente con direttive politiche.Con stima Ten Col RIS.