Pensioni: Governo non è in condizioni di porre ultimatum
Maggio 10th, 2007 da sergio de gregorio
No agli ultimatum sulle pensioni e sui provvedimenti di grande impatto sociale. Lo scontro che si profila all’orizzonte tra Governo e parti sociali sull’ultima data utile di giugno per la riforma del sistema previdenziale rischia di compromettere un dialogo che è nato e si è sviluppato tra mille incomprensioni, ma che non può certo essere repentinamente abbandonato perché il ministro dell’Economia ha deciso di fissare la scadenza delle trattative, senza essere cosciente dell’enorme responsabilità sociale che la reintroduzione dello scalone impone agli italiani. Ancora una volta l’attuale maggioranza dimostra di non voler intraprendere la strada del confronto per assumere al contrario un atteggiamento di chiusura alla concertazione che danneggia l’intero Paese.
Gentilissimo Senatore Sergio De Gregorio
Mi rivolgo a lei per il mio problema riguardante il mondo militare!
Innanzi tutto mi presento, mi chiamo Filippo Rodà, sono nato il 13 ottobre 1981 ho quindi 25 anni e risiedo a Reggio Calabria.
Il mio problema è che vorrei arruolarmi però avendo compiuto 25 anni non posso più mentre precedentemente con la legge dei VFA ci si poteva arruolare anche a 28 anni.
Non mi sono arruolato prima anche perché non pensavo che la legge intendesse 25 anni compiuti ma fino ai 26, e comunque siccome mi sto laureando in questi anni ho seguito un percorso di studi scientifico ( in Giurisprudenza e la Laurea prevista per Luglio), e quindi non potevo abbandonare gli studi per un anno.
Vorrei servire la mia patria anche per una maggiore maturazione, e inoltre penso non sia giusto escludere tanta gente dall’opportunità di crescere anche perché con il passaggio di questa legge molta gente che voleva fare l’anno di militare degli anni 1977-1978-1979-1980 sono rimasti senza possibilità, che invece i VFA permettevano.
Trovo appunto sia sbagliato porre dei limiti di età così bassi che tendono ad escludere coloro i quali hanno compiuto un corso di studi superiori, costringendoli a partecipare esclusivamente a iter concorsuali altresì ormai riservati ai soli vfp1.
Inoltre il limite fissato è sbagliato nella legge vfp1 e vfp4 anche perché il limite vfp4 è 30 anni e quindi dovrebbe essere data a tutti la possibilità fino a 28 anni di entrare come vfp1 e poi questo limite d’età avrebbe maggiore flessibilità di domanda! E poi invece la disparità si crea nel limite nei concorsi aufp dove l’età max è 38 anni e in questo caso chi è aufp può successivamente tentare concorsi come ufficiale fino a 40 se ha fatto un anno da aufp!
La Legge 226/2004 è l’unica legge in Italia che non consente di poter partecipare ai ragazzi da 25 ai 28 anni per il successivo blocco cioè Vfp4 che invece va dai 18 ai 30, portare il Vfp1 a 28 anni entro il prossimo bando ovvero il bando 2008 risolverebbe questioni di costituzionalità della legge e garantirebbe di provare almeno una volta il successivo iter-concorsuale Vfp4 e i concorsi per le carriere iniziali di polizia visto che il limite è sempre 30 anni, inoltre si avrebbe maggiore specializzazione all’interno delle varie arme stesse, si garantirebbe l’accesso sempre per i punti ma questa volta si avrebbe un esercito di professionisti specializzati anche in materie scientifiche (laureati in giurisprudenza, medicina ecc..) e l’aumento dell’età porterebbe pure ad una diminuzione delle richieste di arruolamento che saranno più elasticizzate!
Questo significa che per l’esercito italiano se hai dai 25 ai 28 anni non esisti se non hai fatto il vfp1.
La possibilità di potersi arruolare quale VFP1 dovrebbe essere concessa a tutti i giovani fino all’età di 28 anni (così com’era, con la VFA anche se era un periodo di costrizione dovuto alla leva militare, ma l’istituzione della figura del Vfp4 fino a 30 anni non fa che peggiorare le cose lasciando ben tre anni di vuoto tra le due figure parallele) che hanno il desiderio di intraprendere la carriera militare, per consentire di rendere questa scelta ancora più consapevole.
E’ un’ingiustizia che a chi ha svolto il militare di leva o VFB non sia riconosciuto il diritto di partecipare alle carriere iniziali di truppa di forze armate e polizia. Il limite d’età inoltre è basso, non permette a chi vuole far carriera nelle forze armate di conseguire un titolo di studio. La società è cambiata profondamente e la legislazione non può andare in direzione opposta. Mi spiego: la scuola dell’obbligo è stata elevata fino a 18 anni, quindi i diplomati e laureati stanno crescendo, l’età della prima occupazione è statisticamente salita. Perchè allora abbassare di 3 anni il termine per vfp1,quando necessita di un aumento?
Inoltre l’insediamento della commissione scientifica, sul problema del Favismo, dovrebbe cercare di aiutare i ragazzi (la maggior parte della Sardegna, ma anche di altre parti di Italia) che hanno questo problema e che sono stati congedati o risultati non idonei alla visita medica e che sono degli anni 1979-1980-1981, con l’aumento del limite di età a 28 anni potrebbero di nuovo concorrere per vfp1 e poi successivamente a vfp4 o concorsi per le forze di polizia, e quindi che gli effetti siano anche retroattivi.
Il limite poi di 25 anni è un limite anacronistico, l’Italia rimane l’unica nazione a mettere dei limiti cosi bassi per il volontariato nell’esercito, gli altri stati come Francia dove il limite e 40 anni Inghilterra 30 anni, Svizzera 30 anni, USA 41 anni e via dicendo!
Ultima cosa il servizio civile consente l’ingresso fino ai 28 anni, ok che sono ruoli diversi, ma prima si parlava di equiparazione fra servizio civile e militare.
Vorrei solo aggiungere che questa richiesta non nasce dall’esigenza di trovare un impiego, ma dal desiderio di confrontarmi con questa esperienza che, sono sicuro, può solo arricchirmi.
La ringrazio per la lettura di questa email e spero di avere una sua risposta!
Cordiali Saluti
Filippo Rodà
email: vertamus@msn.com