A Napoli 50mila baby delinquenti
Maggio 16th, 2007 da sergio de gregorio
Non possiamo assistere impotenti a episodi di violenta criminalità che scuotono le coscienze e minano la vita di un’intera città. Le statistiche e i dati sono sconfortanti: in tutta la provincia di Napoli ci sono 50mila minori che delinquono, ai quali la malavita organizzata propone possibilità di lavoro che lo Stato non è in grado di assicurare. L’ultimo drammatico episodio, che ha visto vittima una donna, ammazzata per difendere la sua automobile, testimonia il grado di crudeltà a cui sono arrivate bande di malviventi, senza più alcun controllo. Se la situazione è arrivata a questo punto, non è certo colpa delle forze dell’ordine, alle quali va anzi riconosciuto l’impegno e l’abnegazione con cui, malgrado le difficoltà del settore, affrontano ogni giorno in trincea la battaglia contro l’illegalità.
Napoli ha le risorse e gli uomini per poter uscire da questa crisi: penso ad esempio al prefetto Alessandro Pansa, profondo conoscitore dei meccanismi criminali, proveniente dai massimi gradi operativi della Polizia di Stato, che sarà in grado di organizzare moduli logistici e operativi per poter ripristinare la legalità in città. Agli uomini e alle donne dell’Arma dei carabinieri, della polizia e della Finanza, deve andare soltanto un sentito ringraziamento per il lavoro difficile e pericoloso che con senso di sacrificio assicurano alla collettività.
Senatore faccia qualcosa. Napoli rischia di morire tra l’immondizzia e la criminalità siamo tornati indietro di almeno 15 anni
Credo che l’esercito che lei spesso chiama in causa, serva anche per queste situazioni. Importante anche però l’occupazione e la cultura.
Sono un giovane che da settimane vede ragazzi che si organizzano per fare scorrerie in città. Mi hanno invitato ad unirmi a loro ma io non amo tali cose. pensate vanno nelle zone bene della città e bucano ruote di auto, rompono vetri, scippano ignare fanciulle che capitano sulla loro strada. io mi vergogno di tutto questo e spero che qualcuno si muova per debbellare questo nuovo male.