Ho voluto incontrare Alberto
Giugno 3rd, 2007 da sergio de gregorio
Nel giorno della Festa della Repubblica, ho deciso di volgere lo sguardo alla ferocia di Napoli, una città capace di trasformare i giovani di buona famiglia in ragazzi violenti e senza regole. Ho voluto ascoltare la storia di Alberto De Cristofaro, detenuto per l’omicidio di Luca Rainieri, avvenuto per futili motivi a Ischia un anno fa, il quale, in una lettera indirizzata a me come rappresentante delle istituzioni, ha rivolto un appello ai tanti giovani napoletani contro la sopraffazione e la diffusione della droga. Gli ho consigliato di continuare a urlare il suo dolore e di farsi portatore di un insegnamento da trasmettere ai suoi coetanei su come un ragazzo perbene, a cui non mancava nulla, possa a un tratto smarrire i valori della vita, valori che Alberto sta tentando di recuperare con enormi sacrifici e la cui importanza vuole trasmettere a chi, spesso per superficialità o per abitudine, ritiene meritevole di essere vissuta un’esistenza oltre la legalità e la giustizia. Chiederò al cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, di incontrarlo perché la cultura del pentimento cristiano e la voglia di riabilitarsi possa diventare il leit motiv di tanti giovani che, in questo contesto violento e senza regole, bevono l’amaro calice del carcere e si rendono conto che vivere dentro le regole è un valore supremo.