Servizio mediò su liberazione soldati israeliani
Luglio 10th, 2007 da sergio de gregorio

Il servizio di sicurezza italiano è stato capace di intrecciare relazioni straordinarie e di proteggere il paese dalle terribili minacce a cui è stata sottoposta l’Europa. Nell’epoca del Governo Berlusconi, i servizi non solo hanno liberato ostaggi italiani dalle mani dei fondamentalisti, ma hanno operato persino per la liberazione di sequestrati di altre nazionalità, a testimonianza che la nostra rete di intelligence ha contatti fortissimi. Nel corso di una missione istituzionale a Beirut, io e il presidente della Commissione Esteri Lamberto Dini venimmo a sapere dal presidente del Parlamento libanese che l’Italia era a un passo dalla liberazione dei prigionieri israeliani, il cui rapimento fu la causa scatenante del conflitto. Ci furono raccontati particolari, ci fu detto che erano già pronti gli elicotteri per la loro liberazione e per i prigionieri rilasciati dagli israeliani in cambio. La verità sul perché si sia interrotto questo circuito virtuoso appartiene a Pollari e al Presidente del Consiglio Romano Prodi.
I servizi italiani sono sicuramente di grande livello ma attenzione a difenderli e basta.
Io credo invece che i nostri servizi segreti vanno elogiati e supportati. Inoltre mi sembra chiaro che i segreti in certi casi non debbano essere svelati si rischierebbe il caos.