Rifiuti, De Gregorio: telefonate Berlusconi più importante disastro ambientale
Gennaio 2nd, 2008 da redazione
“Guideremo, con determinazione, la rivolta dei cittadini campani che non sopportano più di dover vivere il degrado e la rassegnazione di un territorio che sprofonda nelle viscere di una emergenza da cui sembra non riuscire a risollevarsi”.
Lo ha detto Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa del Senato e leader nazionale del movimento politico “Italiani nel mondo”.
“Il 25 gennaio, nel corso della seconda convention nazionale di Italiani nel mondo, che si terrà al PalaPartenope di Napoli, chiederemo a Silvio Berlusconi di lanciare una grande offensiva del Partito del Popolo delle Libertà a favore della Campania e del Mezzogiorno, perché all’immagine desolante di una politica di Governo che guarda con distacco all’emergenza di queste regioni si sostituisca una sensibilità dell’opposizione che possa rialzare il vessillo della rivolta meridionalista e rappresentare l’ipotesi di una risposta politica all’ignavia di un malgoverno i cui effetti stanno degenerando in esiti devastanti”.
“A questo punto - ha commentato De Gregorio - è lecito domandarsi se l’emergenza giudiziaria del momento sia davvero quella delle telefonate di Silvio Berlusconi, oppure se sia il caso di cominciare ad occuparsi dei responsabili del peggior disastro ambientale dell’Italia moderna, stigmatizzato perfino dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che mette l’area nord di Napoli ai primi posti nella classifica planetaria delle emergenze in tema ambientale. Insomma, gli italiani credo si aspettino di sapere dalla giustizia di questo distretto come mai l’incidenza dei tumori è cresciuta dell’82 per cento in seguito alla devastazione del territorio? Quali siano le cause e i responsabili del dato angosciante che porta al 32 per cento le malformazioni neonatali negli ultimi anni e quanto abbiano da pagare alla legge coloro che hanno consentito l’inquinamento dell’intera catena alimentare in questa regione?
Altro che attricette e fiction - ha concluso De Gregorio - qui si tratta di perseguire criminali veri e non di impallinare “selvaggina pregiata” da utilizzare per le pagine della politica”.