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“Italiani nel mondo aderisce alla moratoria contro l’aborto e condivide l’impegno di Giuliano Ferrara su questo delicatissimo tema, ma lo invita però a continuare la sua battaglia di civiltà all’interno del Partito delle Libertà”.

Lo ha detto Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa del Senato e leader nazionale del movimento politico “Italiani nel mondo”.

“Non è possibile ipotizzare - ha aggiunto De Gregorio - una frammentazione delle forze in campo, proprio ora che l’orientamento è concentrare le tensioni, gli sforzi e le energie in un unico soggetto politico, che non può e non deve rinunciare all’apporto intellettuale di Ferrara.

Italiani nel mondo ha deciso di raccogliere la storica sfida del presidente Silvio Berlusconi e del presidente Gianfranco Fini per la creazione di un’unica, grande casa dei moderati italiani, strutturata sul modello del Partito popolare europeo. Il mio appello a Giuliano Ferrara è di proseguire il percorso intrapreso non in solitaria, ma all’interno del Partito delle Libertà. L’Italia ha bisogno di uno sforzo unitario per cambiare ed anche i cattolici, ben presto, si renderanno conto che dentro il PdL entrano uomini e donne che hanno a cuore l’identità cristiana e i valori etico-religiosi”.

4 Responsi to “Aborto, De Gregorio: sì a moratoria, ma Ferrara confluisca nel PdL”

  1. on 16 Feb 2008 at 21:17 Franco

    Ma i signori sopra nominati Fini e Berlusconi non sono divorziati e tu parli di …valori etico-religiosi…………………..

  2. on 18 Feb 2008 at 16:28 andrea barsotti

    Non vi è un solo uomo a capo di questa miriade di partiti e partitini che abbia la statura morale per ergersi credibilmente a difensore dei valori cristiani. La storia personale di ciascuno di questi e le continue scelte politiche determinate non dai più alti principi etici ma dalle semplici convenienze elettorali sono lì a rammentarlo. Basta con l’uso strumentale dei valori cristiani come specchietto per le allodole. Il cristiano non difende solo la vita del concepito, non difende solo a parole l’istituto del matrimonio. Il cristiano non stringe amicizie e accordi con condannati e pregiudicati perchè sa bene che in tal caso dovrebbe pagare caro un caro prezzo. Il cristiano non cerca la posizione di potere per soddisfare la individualistica ed infantile esigenza della propria realizzazione. Il cristiano non si allinea alla mentalità del tutti colpevoli, nessuno colpevole.Berlusconi,Fini,Casini, Mastella non sono credibili!!!

  3. on 18 Feb 2008 at 23:33 Patrizio Rolle

    Essere divorziati e un problema personale di loro, però i valori etico-religiosi sono più obiettivi, e bisogna lottare per aiutare a quelle bambini che dal momento della concezione sono persone con identità, con anima, e unica, che anche, come tutti gli uomini hanno diriti umani.

    Patrizio

  4. on 19 Feb 2008 at 15:16 marco

    quando si parla di valori ci sono molte persone che predicano bene e razzolano male.
    Per quanto riguarda l’aborto a mio avviso la 194 non si deve toccare in quanto ha fatto diminuire gli aborti,
    invece occorre più prevenzione ed informazione sulle tecniche contraccettive e sull’utilizzo dei profilattici e della pillola del giorno dopo.
    non pensiate che gli aborti sono fatti solo da donne di sinistra, si rischia di perdere l’elezioni con il “Ferrara”.

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