Missioni internazionali, De Gregorio: risorse per maggiore sicurezza militari
Febbraio 26th, 2008 da redazione
“La conversione in legge del decreto n.8 del 31 gennaio 2008 non è solo volta ad assicurare la prosecuzione degli interventi e delle attività di pacificazione e stabilizzazione in Afghanistan, Sudan, Libano e Somalia. Ma si tratta di un sacrificio importante per il paese, pari a 1028 miliardi di euro per il 2008, volto a assicurare la partecipazione delle forze armate a missioni internazionali in cui si discute di pace e di aiuti umanitari”. Lo ha affermato il senatore Sergio De Gregorio, presidente della Commissione Difesa del Senato e leader nazionale del movimento politico “Italiani nel mondo”.
“Al di là del sacrificio economico, dietro questo sforzo c’è quello di circa 10mila militari che guardano al proprio impegno non come a una professione ma come a una missione umanitaria e di pace nell’interesse delle popolazioni più sfortunate. Se oggi l’Italia ha una politica estera lo si deve a questi uomini che a volte pagano con la vita e ai quali spesso vengono, purtroppo, destinate scarse risorse per far sì che la loro sicurezza venga garantita. Se non ci sono stati danni ai nostri militari feriti in Afghanistan pochi giorni fa, è perché avevano da poco ricevuto i nuovi blindati”.
“L’Italia è al nono posto nella graduatoria delle operazioni a guida delle Nazioni Unite, al secondo per quelle a guida dell’Unione Europea, al quarto per quelle comandate dalla Nato. Abbiamo, in Commissione Difesa del Senato, mostrato quanto questo sforzo fosse stato importante per l’immagine internazionale del paese e per le popolazioni locali: i militari italiani compiono operazioni finalizzate a sopperire alle esigenze primarie, costruiscono infrastrutture. In Libano, ad esempio, il nostro intervento si distingue nel settore delle risorse idriche e delle fonti energetiche”.
Giusto solo così ci puo’ essere maggiore sicurezza per i nostri militari
Può essere questa la strada giusta. I militari però ora devono tornare
Ha raione quando dice che i nostri militari rischiano la vita per aiutare un popolo che in realtà nn vuole essere aiutato e nn capisco xkè ancora lo stato italiano manda o vuole mandare altri uomini.L’unica cosa che chiederei è di non dimenticarsi dei nostri militari xkè x quanto ne sò io la giù sono messi male e anch’io come Mariano dico che è ora che facciano ritorno a casa…