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"L’Italia si conferma mediatore di pace nelle vicende internazionali", anche nello scacchiere del Caucaso. E’ quanto ha detto il senatore Sergio De Gregorio, presidente della delegazione parlamentare italiana presso la Nato, ricevendo a Roma la sua omologa Lubov Sliska, che aveva proposto di mostrare un documentario russo sulla guerra di quest’estate con la Georgia. De Gregorio ha quindi chiesto anche alla delegazione georgiana di mostrare in futuro il suo documentario. "Noi vogliamo che la delegazione italiana diventi protagonista dei colloqui di pace", ha detto il senatore spiegando di volere con questa iniziativa "supportare le azioni del governo italiano" di riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia e l’iniziativa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per organizzare a Roma il primo incontro tra il presidente eletto americano Barack Obama e il capo di stato russo Dmitri Medvedev.

Il documentario proiettato alla delegazione parlamentare italiana mostra testimonianze di civili sud osseti con terribili racconti di anziani e bambini schiacciati dai tank georgiani e di spari contro le ambulanze. Il filmato ricostruisce i fatti, affermando che il bombardamento di Tskhinvali il 7 agosto era parte di un piano georgiano preparato da tempo con il nome in codice "Piazza pulita". Nel dibattito successivo, al quale ha partecipato anche il presidente della commissione Esteri del Senato Lamberto Dini, è stato chiesto alla delegazione russa se la reazione di Mosca non sia stata sproporzionata, ma la Sliska, ricordando che l’attacco è stato condotto appositamente alla vigilia delle Olimpiadi, ha risposto che era necessario difendere la popolazione dell’Ossezia del sud "dalla distruzione".

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