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"Con l’incontro di oggi con i rappresentanti della delegazione georgiana presso l’assemblea parlamentare della Nato abbiamo un quadro più preciso dei tremendi fatti accaduti in Caucaso: le posizioni delle parti in causa, naturalmente, sono divergenti: la Russia sostiene di aver reagito a una invasione, mentre i georgiani condannano l’uso sproporzionato della forza da parte di un Paese che intendeva acquisire due regioni separatiste: l’Ossezia e l’Abkhazia".
Lo ha detto il senatore Sergio De Gregorio, presidente della delegazione italiana presso l’assemblea parlamentare della Nato, a margine dell’incontro con i componenti dell’organo parlamentare georgiano, guidati dal presidente Nikoloz Rurua.
"La delegazione georgiana ha supportato la propria versione dei fatti esibendo intercettazioni telefoniche di militari russi, che dimostrerebbero – a loro dire – che l’invasione militare era stata costruita a tavolino e premeditata; si tratta, comunque, di elementi di prova sui quali bisogna ragionare con attenzione e su cui sarà chiamata a lavorare la commissione indipendente dell’Unione europea. Siamo convinti – ha concluso De Gregorio – che costruire la pace e la stabilità significa dialogare e avere a cuore le centinaia di migliaia di profughi sulle quali si addensano i sospetti di pulizia etnica". 

3 Responsi to “Caucaso, De Gregorio: per georgiani invasione Russia era premeditata”

  1. on 04 Dic 2008 at 18:21 Anna

    ho sempre pensato che l’invasione della russia era premeditata. parliamo di una grande potenza che ha bisogno di mostrare i muscoli al mondo intero.
    Lei, senatore, sta svolgendo alla perfezione il suo compito. Continui così, e ricordi che il dialogo è l’unica strada percorribile.
    Saluti, Anna.

  2. on 04 Dic 2008 at 18:23 Stefano

    la russia ha un comportamento irresponsabile. è fondamentale il suo impegno per evitare una nuova guerra fredda.
    stefano

  3. on 05 Dic 2008 at 11:23 Marco

    credo che quello della russia sia un atteggiamento giusto. è difficile giudicare, ma la georgia poteva fare un piccolo passo indietro. Marco

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