Elezioni, De Gregorio (Inm): “Esporteremo il marchio Campania nel mondo”
Giugno 4th, 2009 da redazione
“Il movimento «Italiani nel mondo», che alle elezioni di sabato e domenica prossimi sarà presente con proprie liste alle Province di Napoli e di Avellino e al Comune di Avellino, lavorerà per portare avanti l’internazionalizzazione del marchio Campania. Siamo convinti che sia necessario dare alla nostra regione il ruolo di capitale di un Mezzogiorno che possa finalmente definirsi europeo”.
Lo ha detto il senatore Sergio De Gregorio, leader nazionale del movimento politico «Italiani nel mondo» e presidente della delegazione italiana presso l’assemblea parlamentare della Nato, nel corso di un’intervista a “Speciale elezioni 2009”, che andrà in onda questa sera sul network televisivo Italiamia.
“L’Europa, negli ultimi anni, ha destinato al Sud ingenti risorse, ma la Regione Campania non è stata in grado di utilizzarle al meglio, finendo per essere costretta a restituirne una gran parte – ha detto De Gregorio -. Purtroppo chi ci governa ha fatto molto poco per avvicinarsi all’Europa. Se avessimo speso bene quei finanziamenti avremmo potuto esportare l’arte, la cultura, i prodotti e le eccellenze della nostra terra. Invece dobbiamo prendere atto che ancora oggi ci sono energie ed intelligenze costrette a fuggire. Abbiamo menti creative e il territorio più bello del mondo, eppure non c’è progettualità in grado di valorizzarli. Noi di «Italiani nel mondo» siamo convinti che si debba ripartire dalle piccole cose (penso, ad esempio, all’associazionismo o al volontariato) per creare un circuito virtuoso e dare nuovo slancio a questa terra”.
Il senatore si sofferma, ancora, sull’utilizzo dei fondi europei: “La Regione ha rimandato al mittente una robusta porzione di finanziamenti comunitari, eppure da due anni e mezzo non si pagano le rette agli istituti religiosi (e non) che assistono diecimila bambini a rischio. In questi anni è cresciuto un grave disagio sociale, che sta bussando alle porte anche della borghesia cittadina. Crediamo che da questa situazione non si uscirà con facili promesse, ma concedendo una opportunità ai giovani di Napoli, soprattutto a quelli delle periferie che sono stati dimenticati”.